martedì 12 maggio 2015

Ogni volta chi mi accingo a scrivere sul blog mi rendo conto di quanto sempre più raramente dedico attenzione a questo angolo di web. Il microblogging ha presumibilmente superato il blogging ... ma questo è un altro discorso che forse merita un Post dedicato.



Ci tengo a raccontare un piccolo "Tips & Tricks" da utilizzare in un'aula formativa per trasformare un momento "frontale" in un momento "esperienziale".

La situazione ha queste caratteristiche:

- aula di formazione "tecnica" (processo e produzione);
- 8 partecipanti, operatori in produzione; poco abituati a stare in aula, molto più propensi ad una giornata dedicata la "fare";
- 131 slide .....
Le criticità nello svolgere un'attività formativa "frontale" sono:

- Bassa motivazione all'ascolto
- Basso ingaggio
- Overflow informativo
 -Cadute di attenzione, noia

Ecco l'idea:

- mandate in stampa le slide nel Layout stampati, 2 slide per pagina A4, senza il numero di pagina
- ritagliate le slide
- mischiate e sparpagliate le slide su un tavolo abbastanza grande.

Proponete ai partecipanti la seguente attività: ricostruire la sequenza corretta delle slide in "x" tempo (per 131 slide ho visto che ci vuole un'oretta di lavoro).

Abbiamo due effetti interessanti grazie a questa attività:

- per mettere in ordine le slide le persone devono leggere e comprendere il contenuto delle slide;
- le persone devono riscostruire la struttura logica che lega la sequenza delle slide e che costituisce lo "scheletro" informativo.

Cosa otteniamo ?

- interesse
- ingaggio
- attività e azione = esperienza
- Applicazione dei principi dell'andragogia: autonomia, indipendenza, pressioni interne come soddisfazioni e curiosità

Ecco qualche foto per capire meglio l'attività da svolgere, e se vorrete sperimentare ..... buona esperienza !


Created with flickr slideshow.

8 Responses so far.

  1. La mia prima reazione è stata: GENIALE !

    Poi ci ho riflettuto sopra: il presupposto è che i discenti siano sufficientemente interessati al tema, tanto da essere motivati all'azione ed automotivarsi a superare le difficoltà che incontrano per strada.

    Tu come ti sei comportato ?

    All'inizio hai settato un frame ?

    Quando durante il loro lavoro di riordino incontravano una difficoltà, hai facilitato il processo di risoluzione o te ne sei stato assolutamente fuori ?

    Interessante, veramente interessante.

    Bravo Luigi :-)

  2. Riflessioni corrette Alexander. Prima di proporre questa attività alle persone ho "curato" la loro motivazione. Un lungo confronto sul "perché erano qui" e cosa potevano portarsi a casa di buono sono state importanti per avere il loro ingaggio.

    Capito che volevano mettersi in gioco, l'attività è stata facile.

    Per quanto riguarda la difficoltà di riordino ragionavamo sul contenuto e su dove lo avrebbero sistemato loro. Di per sé non era poi così importante metterle nel giusto ordine, anche perché quello era l'ordine di chi aveva creato le slide. Non è poi detto che il "nostro" ordine sia lo stesso. L'importante è che siano passati i concetti ed i contenuti delle slide.

    Infine: è stupefacente vedere cosa possono fare le persone quando affidi loro la responsabilità della giornata formativa.
    Si tratta di mettersi da parte. Il formatore è al loro servizio ... non viceversa.

  3. Stessa reazione di Alexander: Geniale!

    Un altro effetto è che hai costretto le persone a lavorare insieme e a confrontarsi.

    Mi chiedevo se li hai lasciati liberi di organizzarsi e discutere liberamente fin dall'inizio, o se hai fornito qualche regola di comportamento.
    Io forse proporrei di stare in silenzio per i primi 15', così da dare ad ognuno la possibilità di costruirsi una propria struttura, da confrontare successivamente con quella dei colleghi...

    Non vedo l'ora di mettere in pratica: mi toccherà ripescare le slide (ormai le uso solo per qualche presentazione formale).

    Grazie della condivisione!

  4. Ciao Luciano, in questo caso ho lasciato libere le persone di auto organizzarsi, ma la tua idea del silenzio mi sembra ottima.
    Penso dipenda tutto dal gruppo con cui si sta lavorando. Fammi sapere, quando la testi, come ti sei trovato.
    Ciao

  5. Si tratta di mettersi da parte. Il formatore è al loro servizio

    WOW, condivido
    Riuscirci è un altro paio di maniche, bisogna lasciare il proprio ego fuori dalla porta...

    A proposito del silenzio come strumenti di problem solving ho letto questo bellissimo libro: "Time to think" di Nancy Kline

  6. Luigi, tu dai per scontato che le presentazioni abbiano un filo logico riconoscibile.. :)

  7. Roberto,
    ho letto il tuo commento e non ho potuto non sorridere. Effettivamente potrebbe essere un buon feedback per il formatore che ha preparato le slide.
    Le persone ricostruiscono il tuo filo logico ? Il formatore aveva preparato bene le slide.
    I partecipanti ricostruiscono un altro filo logico ?
    Il formatore dovrebbe farsi qualche domanda .....

  8. Aggiungo un altro stimolo.. e se il formatore avesse volutamente previsto più percorsi possibili? Pensa che bello... :)

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