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Il BarCamp ... in teoria
- i principi dell'Open Source applicati al mondo della formazione. Cambiando qualche parola viene fuori così: [Open Source] indica nella formazione una buona pratica in cui i formatori ed i facilitatori rendono pubbliche le proprie conoscenze ed i propri tools lavorativi favorendone il libero studio e permettendo ad altri professionisti di apportarvi modifiche e miglioramenti.
- la peer prodution: è un termine coniato da un professore di Harvard per descrivere un nuovo modello economico di produzione nel quale l'energia creativa di un grande numero di persone è coordinata (di solito con l'aiuto di Internet) in grandi e significativi progetti per lo più senza la tradizionale organizzazione gerarchica.
- la condivisione della conoscenza: è un'attività attraverso la quale la conoscenza (vale a dire informazioni, conoscenze o esperienza) vengono scambiati tra le persone, gli amici, le famiglie, le comunità (come ad esempio, Wikipedia stessa), o di organizzazioni.
- i 4 principi dell'Open Space Technology e la legge dei due piedi.
Deming vs. Kolb
Chi vive nel mondo della qualità e del miglioramento continuo conosce sicuramente il Ciclo di Deming , mentre chi lavora nel mondo della formazione esperienziale e dell’apprendimento conosce molto bene il Ciclo di Kolb.
Sinceramente non ho idea se il signor David Kolb (1939) ed il signor Edwards Deming (1900 – 1993) si siano mai incontrati confrontando le loro idee. Fatto sta che i due modelli da loro proposti offrono, secondo il mio punto di vista, punti molto simili.
Prima ripassiamo velocemente i due cicli, partiamo dal ciclo di Deming:
PLAN è la fase del pensiero: Pensa, Prevedi, Pianifica.
DO fase dedicata all’azione: agisci mettendo in pratica ciò che hai Pensato, Previsto e Pianificato.
CHECK fase del controllo: analizza come si è svolta l’azione suddividendo gli Errori e le azioni corrette.
ACT fase del miglioramento: inserisci delle azioni di correzione affincè gli errori non avvengano più e standardizza tutte le azioni corrette.
Il ciclo di Kolb:
ESPERIENZA: le persone vivono delle esperienze e le percepiscono attraverso i 5 sensi e lo stato Emozionale;
RIFLESSIONE: perchè nasca l’apprendimento l’individuo deve dedicare del tempo alla riflessione, ponendosi domande su come si sono svolte le cose, come le ha percepite, ….
CONCETTUALIZZAZIONE: dalla riflessione, attraverso un’azione di astrazione e di sintesi, l’individuo può estrarre dei Concetti che possano essere applicati alla prossima esperienza similare.
SPERIMENTAZIONE: l’individuo progetta e testa i Concetti sintetizzati in una nuova Esperienza, ed il ciclo riparte …
Sicuramente la differenza fondamentale tra i due cicli sono il punto di partenza: Deming parte dalla progettazione (PLAN), mentre Kolb mette in prima posizione l’Esperienza (quella che Deming chiama DO).
La differenza di approccio è sostanziale: per Deming l’azione è pensata e progettata, mentre per Kolb sembra che l’esperienza arrivi senza grandi pianificazioni.
Entrambi però sottolineano l’importanza del Pensiero dopo l’Azione: il Check di Deming corrisponde alla Riflessione di Kolb. Quali sono le cose andate bene ? Che emozioni ho provato ? Quali errori e quali imprevisti ?
L’output della fase riflessiva porta, secondo Kolb, alla creazione di Concetti, che non sono poi lontani dalle azioni correttive e di standardizzazione di Deming.
Infine la progettazione della prossima esperienza, il Plan per Deming e la Sperimentazione per Kolb, dove l’individuo progetta come applicare i Concetti o le azioni correttive.
A questo punto la domanda a cui rispondere diventa: che differenza c’è tra il miglioramento continuo (Deming) e l’apprendimento (Kolb) ? Forse nessuna, visto che apprendere cose nuove significa sicuramente migliorare ….
Google Wave
nuovi modelli di comunic@zione
Sicuramente c’è da lavorare molto sulla competenza delle persone (passare da una cultura dell’e-mail ad una cultura di forum o discussioni non è facile … e neppure breve), ma sembrerebbe che Google stia per fornirci di uno strumento proprio in linea con questa tendenza:
Un grazie a BananAffair per la traduzione del video.
TeamWork 2.0
Fa riflettere che nella versione italiana di Wikipedia non ci sia la parola “TeamWork”, mentre la si trovi nella versione inglese. Sicuramente la cultura lavorativa anglosassone è storicamente più orientata al lavoro di gruppo, rispetto alla nostra latina che privilegia maggiormente le individualità. Traducendo quindi dall’inglese, il TeamWork è definito come “un’azione congiunta di due o più persone, in cui ogni persona contribuisce con competenze diverse esprimendo interessi ed opinioni individuali verso l'unità e l'efficienza del gruppo, al fine di perseguire obiettivi comuni”.
Internet e l’odierna Era del Web 2.0 forniscono agli utenti un ampio numero di strumenti abilitanti al TeamWork (peering, condivisione, collaborazione). Ma da soli, gli strumenti non sono sufficienti: è necessario che l’individuo sia portatore anche di una specifica cultura e di specifiche conoscenze.
Si svolgerà presso Forema Padova, nelle date del 22 settembre e del 5 ottobre 2009, TeamWork 2.0: un seminario “esperenziale” dai seguenti obiettivi:
- Identificare e sviluppare le nuove competenze trasversali necessarie alle R.U. per il Teamwork 2.0;
- Analisi dei principi e dei metodi del TeamWork;
- La comunic@zione nell’era di Internet;
- Strumenti 2.0 per il TeamWork in azienda.
Il seminario si svolgerà in modalità blended, creando un mix tra la una fase di aula, in cui verrà diffuso il contenuto formativo, e una fase esperienziale in cui i partecipanti verranno chiamati a simulare un gruppo di lavoro ed a realizzare un progetto attraverso l’uso delle metodologie e degli strumenti proposti.
La brochure è scaricabile al seguente link.
La pagina di presentazione del Forema è al seguente link.
Le riunioni
In alcune aziende si abusa delle riunioni a causa spesso di basso potere decisionale. In altre mancano del tutto. Ecco alcuni consigli per gestire riunioni efficaci, per chi vi partecipa e per chi le organizza.
Domare le e-mail
Come consuetudine, ecco le slide viste assieme durante l’incontro di martedì scorso tenuto da Andrea Dallan:
Colgo l’occasione per ricordarvi il prossimo incontro con Luigi Mistruzzi dal titolo: Leadership Motivazionale (format ed iscrizioni scaricabili al seguente link).
Qui il programma 2009 delle Pillole di Formazione presso la Confindustria Padova, delegazione OVest Colli.
Il Knowledge Management è il papà dell’Enterprise 2.0 ?
“Una difficile crisi economica sollecita il bisogno di innovare di più, non di tirarsi indietro” Ken Chenault, CEO American Expres.
KM: architettura delle informazioni in azienda
Via Mauro Lupi scopro un bellissimo Post di Giacomo Mason sull’architettura informativa delle intranet aziendali. Sicuramente tutto la leggere, ma da sottolineare i 7 modelli proposti: - Architettura per settori aziendali;
- Architettura per aree tematiche;
- Architettura per formati;
- Architettura per eventi;
- Architettura per appartenenze;
- Architettura per servizi;
- Architettura per task;
Formazione Blended
Uno dei migliori testi che io abbia avuto occasione di studiare sulla formazione blended è sicuramente “Oltre l’aula” ( a questo link una esaustiva recensione).
La formazione degli adulti (sopratutto quella aziendale) si è affermata negli anni 70 con la diffusione della metodologia d’aula; nei due decenni sucessivi si è invece assistito alla diffusione di nuove metodologie formative come l’Outdoor o l’e-learning. Alla loro apparizione, le nuove metodologie sono state proposte come “alternative” alla formazione d’aula. In questi ultimi anni si è andata invece spandendo una generale tendenza al “blending”, intesa come un mix dei vari metodo formativi.
La mia idea è che gli “ingredienti” principali della formazione blended siano 4:
- Aula;
- One to One;
- Esperenziale;
- Information Technology;
come riportato in questa mappa mentale. Agli “chef” (docenti e responsabili R.U.) la capacità di saperli utilizzare e mixare nel miglior modo ……
Sovraccarico informativo
Nella blogosfera in questi giorni è tornato di prepotenza il tema dell’Information Overload. Ne avevo parlato giusto lunedì. Bello ed interessante il Post di Luca Chittaro che propone una equazione per chiarire la problematica:
Performance Management & Outlook
La cultura della Performance Management consiste nello studio e nell’applicazione di una metodologia basata su:
- l’attività per obiettivi (Goal Settings);
- la Pianificazione del Tempo (Time Management);
- la logica progettuale (Project Management);
- la cultura della conoscenza (Knowledge Management);
- l’azione secondo l’approccio metodologico e culturale PDCA (Ciclo di Deming);
attraverso l’uso dello strumento I.T. Microsoft Outlook.
Da sottolineare però, che al centro del processo di sviluppo individuale il ruolo del principale attore è svolto da una sola figura: l’individuo. Solo la risorsa umana è in grado di sfruttare le opportunità offerte dalla gestione dell’informazione ai fini di perseguire un possibile incremento di produttività personale e quindi di competitività. A sostegno dell’individuo oggi, nel suo percorso di crescita, possono essere sfruttate le incredibili opportunità delle tecnologie; ma la differenza può essere fatta a seconda di come le si utilizza. La rivoluzione informatica non è legata alla diffusione e all’adozione delle tecnologie informatiche, ma alla diffusione e adozione delle innovazioni strategiche, culturali ed organizzative basate sulle tecnologie informatiche.
Quando si introduce uno strumento I.T. (in questo caso Microsoft Outlook) a supporto di uno sviluppo individuale, è necessario proporre una metodologia la cui concretizzazione venga garantita dallo strumento stesso: il rischio di procedere in modo diverso è possedere uno strumento scollegato da un processo e quindi non particolarmente efficace.
Puoi scaricare il libro “Performance Management: Metodologia di gestione delle Attività nel Tempo per il raggiungimento degli Obiettivi con Microsoft Outlook” gratuitamente in formato PDF o, se preferisci, ordinarne una copia stampata e rilegata.
| Scarica l’e-book PDF (free): | Acquista una copia stampata: |
Personal Performance Quality Management
Si terrà nei prossimi 20 e 24 novembre il corso di PPQM: Personal Performance Quality Management in collaborazione con l’ente italiano di certificazione CSQA.
Gli obiettivi del corso saranno l’applicazione individuale delle tematiche di Time Management, Knowledge Management e Goal Settings alle attività lavorative/professionali ed alla vita privata attraverso l’uso dello strumento Microsoft Outlook.
Per maggiori informazioni è possibile scaricare la scheda del corso al seguente link, o visionare la seguente pagina sul sito CSQA.
Seminario di Performance Management con Alessandro Carli
Sono felice di comunicare che nel mese di novembre terrò un Seminario di Performance Management a “quattro mani” con Alessandro Carli di PowerLearning (l’autore di “E la borsa e la vita” ed. Franco Angeli).
Mi piace pensare come la nostra collaborazione nasca dai concetti della Wikinomics di condivisione e peering così apprezzati in ambito web, ma ancora poco diffusi nel settore della formazione.
Il seminario è diviso su 3 mezze giornate e si sviluppa sui 3 capitoli del libro “Performance Management” (che potete scaricare da questo Link).
Ulteriori informazioni ed iscrizioni in questa pagina del sito di PowerLearning oppure scaricando la brochure al seguente link.
Performance Management 2.1 Released
Cambiamenti da 2.0 a 2.1:
Bugs:
- errori di grammatica ed ortografia vari;
Improvements:
- paragrafo 2.4.3 gestione delle Attività utilizzando solo link ipertestuali.
- la copertina (come da suggerimento di Giuseppe .......).
Ringrazio sempre chiunque voglia evidenziarmi "Bugs" (= errori di grammatica, ortografia, etc etc) al mio indirizzo e-mail.
Progetto di Sviluppo Organizzativo in Vesta
Si è svolta ieri la prima giornata formativa del progetto di sviluppo organizzativo presso la Vesta Automation srl. Il progetto prevede due step principali:
- sviluppo delle RU verso le metodologie di Time, Knowledge e Goal Setting attraverso l'uso dello strumento Outlook;
- introduzione dello strumento SharePoint per lo sviluppo e l'implementazione delle metodologie di Teamwork.
Ringrazio tutti i partecipanti e metto a disposizione qui di seguito le slide su cui abbiamo lavorato assieme:
Infine metto a disposizione al seguente link una DashBoard di autovalutazione per i partecipanti al progetto e per chiunque voglia monitorizzare la propria crescita individuale sulla capacità di gestire gli Obiettivi, le Attività e il Tempo.
Manuale corso di Gestione del Tempo con Outlook
Condividere la conoscenza: opportunità di sviluppo o perdita di potere ?
Si discuteva di Knowledge Management e dell'importanza della condivisione delle conoscenze da un punto di vista di ottimizzazione del tempo. Giustamente però, è stato sollevato il problema del potere associato al sapere. Come disse Francesco Bacone:" Sapere è Potere".
Ognuno di noi pensi alla sua esperienza lavorativa (o privata): sicuramente riuscirà ad identificare qualcuno tra le sue conoscenze che è restio a cedere informazioni, perchè è convinto che siano le fondamenta del suo potere. Atteggiamento corretto o sbagliato ? Come al solito la risposta è difficile e probabilmente sta nel giusto equilibrio.
Fatto sta che se vogliamo dare un'occhiata dall'alto a cosa sta succedendo nel mondo potremmo dire che l'equilibrio si stia spostando dalla chiusura alla condivisione.
L'economia dell'ultimo metà secolo è stata incentrata nell'atteggiamento della chiusura: era opinione diffusa che le imprese competono tenendosi ben strette le risorse più ambite e gli strumenti "brevetti", "copyright", e "marchi di fabbrica" lo certificano appieno.
Agli strumenti sopra elencati iniziano a comparire delle etichette opposte, chiamate "CreativeCommons", "Open Source", "mp3" .....
Che sta succedendo ? Stiamo forse tornando alla cultura del XVII secolo quando quel grande movimento chiamato "illuminismo" vedeva ingegneri, meccanici, chimici, fisici e filosofi riunirsi in circoli che avevano come obiettivo principale l'accesso alle conoscenze ?
O forse possiamo pensare alla Rete come la biblioteca di Alessandria, che all'epoca del suo splendore raccogliesse (si dice) quasi mezzo milione di libri tra letteratura, opere teatrali, trattati matematici e scientifici. L'idea era interessante: condividere la summa della conoscenza umana per promuovere il progresso di scienza, arti, economia (ricordo che stavo per l'appunto parlando di Knowledge Management).
Qualcuno parla di "socialismo" e di "comunismo". Io faccio fatica a vedere queste correnti di pensiero nella IBM che con l'apertura verso il mondo Open Source (Linux ed Apache) iniziata nel 1999, ha stimato oggi di risparmiare circa 900 milioni di dollari l'anno rispetto alle spese che avrebbe dovuto sostenere per sviluppare un sistema operativo proprietario e curarne la manutenzione.
Qualche altro esempio ? La Procter & Gamble ha aumentato la produttività del proprio R&S del 60 %, raddoppiato il tasso di successo delle proprie innovazioni immesse sul mercato e fatto crollare il costo dell'innovazione grazie all'iniziativa connect and develop, un marketplace dove l'azienda pubblica i propri problemi di sviluppo in cerca di "cervelli" esterni e dove vende le proprie invenzioni inutilizzate.
Brian Behlendorf è il "papà" di Apache (un software Open Source che alimenta il 70% di tutti i siti web al mondo); potremmo chiederci se non ci avesse guadagnato di più se lo avesse venduto. Non dimentichiamico però che lo stesso Behlendorf è il fondatore di CollabNet, azienda di successo che detiene nel suo portafoglio clienti in buona parte della Fortune 100. Quanto di questo successo è dato dalla visibilità che si è acquisito con il progetto Apache ?
Tutti conosciamo Skype: ai nostri occhi un software gratuito per comunicare gratis. E' stato acquistato da Skype per 2,6 miliardi di dollari.
Sia che parliamo di aziende, sia che parliamo di noi stessi probabilmente possiamo ascoltare Joel Cawley di IBM quando dice:"condividere non riduce le opportunità di creare valore, anzi le aumenta. Si tratta semplicemente di cambiare il proprio modo di vedere la creazione di valore".



