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Le Sketchnote alle elementari.
Era già successo tre anni fa, mia figlia Emma ha sfruttato la meravigliosa capacità dei bambini di apprendere dall’esperienza. Tre anni fa aveva “imitato” le mie mappe mentali, oggi è toccato alle SketchNote.
La situazione era similare: una poesia da imparare a memoria per scuola. Nel 2010 aveva scritto una frase per ogni macro-ramo, oggi ha disegnato una SketchNote seguendo un pattern di tipo “path”. In entrambi i casi i risultati sono stai ottimali: in poche decine di minuti aveva memorizzato la poesia. Forse con le SketchNote ha impiegato meno tempo a memorizzare, ma non posso paragonare la situazione in quanto oggi ha 8 anni, 3 anni fa ne aveva appena compiuti 6.
Alcune riflessioni personali:
- sempre stupefacente la capacità di apprendimento dei bambini. Io ho studiato il libro di Mike Rohde e sto facendo molto esercizio per trasformare una conoscenza in competenza, mentre i bambini sembrano saper applicare velocemente e con grande facilità ciò che hanno acquisito alla realtà pratica. MI chiedo se buona parte della nostra fatica di adulti non sia nel “buttare via” ciò che abbiamo acquisito per sostituirlo con il nuovo apprendimento;
- ho subito ripreso in mano The Sketchnote Hanbook e sono andato a pagina 14, dove Mike Rohde scrive: “MANY PEOPLE tell me they can’t create sketchnotes because they can’t draw. You can draw: you just need to awaken your gradde school Skills ! KIDS draw constantly! They doodle ideas with ease and will draw what they imagine without a second thought.” ;
- chi ha studiato le Sketchnote potrà notare che nel disegno di Emma ci sono buona parte degli Elementi di una SketchNote, per la precisione: Typography, Draw, Handwritting, Arrows, Containers (mancano solo Bullets, Icon e Dividers);
- 3 anni fa dopo che Emma ha portato a scuola le Mappe Mentali è nato un dialogo con le maestre e abbiamo organizzato un laboratorio sulle Mappe Mentali con appassionata partecipazione da parte di tutte le maestre. Chissà se adesso tocca alle SketchNote ….
Mappe Mentali alle Elementari
Finalmente le Mappe Mentali vengono insegnate già dalle scuole elementari ….. I miei complimenti alla maestra di Emma.

Mappe Mentali & CPV
Il CPV di Vicenza si dimostra sempre attento alla tematica delle Mappe Mentali. Ricordo con loro i corsi di Thiene, Portogruaro, Treviso e Belluno.
Lunedì sera, all’NH Hotel di Vicenza eravamo in 163 … (164 con me).
Ecco le slide viste assieme:
La poesia di Emma
Mia figlia Emma è in 1° elementare ed è alle prese con la sua prima poesia da imparare. Ho fatto un esperimento: ho scritto le frasi della poesia su una mappa mentale, l’ho stampata e le ho chiesto di associare un disegno ad ogni frase: la prima cose che le venisse in mente. Ecco il risultato:
Ho scansionato la mappa ed ho cancellato le frasi scritte ….
Ed ho riconsegnato il tutto ad Emma che, rivedendo i propri disegni, si ricordava perfettamente le frasi. Un po’ di esercizio per memorizzare la mappa nel suo insieme e la poesia era imparata.
Il giorno dopo, a scuola, la maestra ha valutato con un “Molto Bene” la prova di recitazione, mentre Emma mi ha detto “grazie del “polipo colorato” … mi è stato molto utile”.
Mappe Antiche
Tramite il blog di Roberta Buzzacchino, mi imbatto in un interessantissimo articolo sul sito Mappe Mentali Italia: sono state trovate tracce di quelle che possiamo chiamare mappe mentali in un manoscritto della fine del 1200 …
A quanto pare qualche nostro avo ha preso appunti a margine delle pagine per sintetizzare e memorizzare in modo più efficace il testo:
Chissà cosa ne pensa Tony Buzan.
Menù del giorno: Apprendimento Rapido alle Mappe Mentali
Ingredienti necessari:
- 50 giovani figure aziendali prossime ad un intenso training tecnico;
- 2 trainer-cuochi;
- aula didattica a platea;
- aula spaziosa con tavoloni grandi per lavori di gruppo;
- proiettore + lavagna fogli mobili;
- fogli bianchi A4 + 3 penne colorate;
- estratto di manuale tecnico;
- fogli per lavagna mobile + pennarelloni colorati per tutti i partecipanti;
Preparazione:
Invitare i 50 partecipanti nell’aula didattica a Platea. “Riscaldare” l’atmosfera e ravvivare l’attenzione con giochi sull’ascolto e sui rumori. Servire la teoria base sulle Mappe Mentali in modalità interattiva chiedendo ai partecipanti di sviluppare la loro prima Mappa Mentale sui fogli A4 e con le 3 penne colorate.
Trasferito il contenuto invitare i partecipanti al seguente lavoro in 10 sottogruppi: analizzare e sintetizzare l’estratto del manuale tecnico in una Mappa Mentale di gruppo utilizzando i fogli per lavagna mobile ed i pennarelloni colorati. Condire con confronto e condivisione.
Ritornati nell’aula a platea lasciare che ogni gruppo restituisca la propria interpretazione sotto forma di Mappa Mentale agli altri sottogruppi.
Chiudere con ringraziamenti ed arrivederci al prossimo incontro sul Decision Making ……
Le Mappe per sintetizzare
“E se il foglio finisce ?” mi è stato chiesto durante la Pillola di formazione sulle Mappe Mentali, ieri presso la delegazione Confindustria Ovest Colli. Bella domanda, ho pensato, ed effettivamente mi sono reso conto che uno dei vantaggi di una mappa mentale è che ti permette di imparare l’arte della sintesi. In un’epoca in cui la sovrabbondanza di informazioni è un limite più che un vantaggio, saper "tagliare” il superfluo è diventata una vera e propria competenza. Come dice Antoine De Saint-Exupery (l’autore de Il Piccolo Principe): “la perfezione è raggiunta non quando non c’è più niente da aggiungere, ma quando non c’è più niente da togliere.”
Come promesso ai partecipanti, ecco le slide viste assieme:
Pillole di Mappe Mentali
Mappe Mentali in Pillole ? Perché no ? Ieri ci siamo trovati presso la Delegazione Confindustria di Camposampiero per una veloce introduzione sulle Mappe Mentali.
Ecco le slide viste assieme …..
…. e qualche foto delle prime mappe mentali create dai partecipanti:
Prossimo appuntamento con le Mappe Mentali a Rubano il 23 marzo. per chiunque voglia invece affrontare la tematica in modo approfondito appuntamento in Fòrema il 12 e 20 aprile 2010.
Mappe Mentali e Time Management
Passiamo al secondo Post, anche qui parto da una lettura dal mio Feed Reader. Leggo su MindMappingSoftwareBlog come un software di MindMapping aiuti a risparmiare tempo. Tutto corretto, anche se personalmente non mi limiterei a pensare all’uso di un software, ma allargherei il concetto all’uso delle mappe mentali. Intitolerei quindi “Come le Mappe Mentali aumentano efficacia ed efficienza (anche in termini di tempo)”.
Riepilogando (ed anche qui adattando):
1. Acquisire velocemente una chiara visione delle questioni importanti;
2. Organizzazione e gestione dei progetti (Project Management);
3. Aiuto in situazioni di Problem Solving;
4. Organizzazione e gestione delle riunioni;
5. Preparazione di report, proposte, presentazioni;
6. Aiuto in situazioni di Decision Making;
7. Ottimo strumento per aumentare il livello di collaborazione con il Team di lavoro;
8. Organizzazione delle informazioni in fase di ricerca.
Rispetto all’elenco del Post citato aggiungerei tre voci che ho utilizzato in questi giorni:
9. Stesura del Piano d’Azione del Goal Settings annuale;
10. Preparazione di una giornata di formazione;
11. ToDo List di cosa mettere in valigia …….
Mappe Mentali Demo
Ieri sera si è svolta una serata di introduzione alle Mappe Mentali organizzata dal Club "Ethic Business" di PowerLearning.
Come promesso ecco qui le slide …..
. ed un po’ di foto della serata:
Futuri imprenditori creativi
Venerdì sono stato a Portogruaro, per una giornata sulle Mappe Mentali. Venezia Opportunità ha organizzato in collaborazione con la Regione Veneto un corso per aspiranti imprenditori. Sono stato in compagnia di 27 rappresentanti di curiosità, voglia di apprendere, capacità ed energia (22 donne …. 5 uomini … c’è da riflettere ?).
Come promesso ecco qui le slide viste assieme e la Mappa Mentale che riassume la giornata. Se vi serve, qui anche la Mappa del Workshop di Six Hats (I 6 Cappelli di De Bono). Per finire una valida risorsa free per procedere con le mappe (via Paul Foreman).
Dimenticavo …. qui potete trovare la ballerina che gira per “torturare” un po’ amici e parenti …..
Ed ora tocca a Rita con il Business Plan.
La Mappa (mentale) di Treviso
Ieri appuntamento a Treviso per una giornata sulle Mappe Mentali presso la Camera di Commercio di Treviso. Una quindicina di aspiranti imprenditori si sono affrontati a colpi di creatività utilizzano come strumento le Mappe Mentali. Come al solito un gran dibattere sul senso di rotazione della ballerina, quindi la trasformazione di un articolo da lineare a scrittura grafica ed infine un ottimo WorkShop di Six Hats su varie idee imprenditoriali applicato sempre attraverso l’uso delle mappe.
C’è stato il tempo anche di qualche divagazione sul tema dell’organizzazione con il ciclo di Deming applicato al tempo (anche se come abbiamo visto è meglio non esagerare con la pianificazione, o rischiamo di diventare tutti dei Furio).
Infine ricordiamoci che le Mappe sono uno strumento: la differenza la faranno sempre le persone …
Ora ho un dubbio: quanti sapranno uscire dalla propria Comfort Zone ?
Il prossimo appuntamento sarà con Rita, a cui “passo al palla”.
Le Mappe mi portano a Belluno
Sarà la mia simpatia per tutto ciò che assomiglia ad una montagna, ma neppure il tempo un po’ grigio e uggioso è riuscito a rovinarmi la giornata a Belluno dedicata alle Mappe Mentali.
In collaborazione con CPV e la Camera di Commercio di Belluno sono stato in compagnia di una ventina di donne pronte ad intraprendere il loro percorso di imprenditrici (per la cronaca c’erano anche 3 maschietti … un po’ però intimoriti … assieme a me dalla maggioranza femminile).
Il “tormentone della giornata” è però stata la ballerina, che non abbiamo ancora capito se gira in senso orario o antioriario …..
dalla scrittura lineare alle Mappe Mentali
Settimana all’insegna delle mappe mentali …..
Bello vedere il quaderno degli appunti di Barbara e scoprire l’evoluzione dalla scrittura lineare alle Mappe Mentali.
Mappe Mentali a Thiene
Nuovo appuntamento con il progetto Intraprendi del CPV di Vicenza. Questa volta incontro a Thiene in compagnia di 24 giovani in caccia di “imprenditoria”.
Il gruppo aveva già incontrato Rita la settimana scorsa per l’analisi del Business Plan, mentre io, come per l’edizione precedente, ho condotto il gruppo nello studio e nell’analisi delle Mappe Mentali. Interessante esperimento per questa edizione: apertura di un Social Network dove continuare la discussione e l’approfondimento delle tematiche in modo “asincrono”. Il blended avanza …….
Una mappa per le mappe mentali
Da evidenziare questo bel post che raggruppa in una mappa mentale tutti i software disponibili per realizzare le mappe mentali.
I Topic principali in cui è divisa la mappa sono gli OS disponibili (Winows, Mac, Linux, …..).
Mappe Mentali e Creatività # 2
Dopo la prima giornata del 25 maggio scorso, eccomi oggi con il secondo ciclo del percorso “Giovani ed orientamento all’avvio di impresa” del progetto Intraprendi presso il CPV di Vicenza.
Un ringraziamento a tutti i ragazzi che hanno saputo “giocare” con carta e pennarelli nella costruzione delle Mappe Mentali (qui un po’ di foto).
Ancora ottimo ed incredibile il livello di partecipazione, soprattutto quando abbiamo applicato il Six Hat di DeBono attraverso le Mappe Mentali e 4 gruppi hanno iniziato a “spandere creatività” sulle loro idee imprenditoriali.
Ecco le slide viste assieme:
Mappe Mentali e Creatività
Oggi sono stato in CPV con i partecipanti al percorso “Giovani ed orientamento all’avvio di impresa” del progetto Intraprendi.
Abbiamo studiato le mappa mentali ….
e siamo poi passati a “testarle” praticamente simulando una situazione reale. Nello specifico, divisi in 4 gruppi, sono state analizzate delle idee imprenditoriali applicando alle mappe mentali le teorie dei 6 cappelli di DeBono.
Come promesso ecco il materiale didattico: il modello della mappa mentale con i 6 cappelli e le slide viste durante la giornata:
Formazione Blended
Uno dei migliori testi che io abbia avuto occasione di studiare sulla formazione blended è sicuramente “Oltre l’aula” ( a questo link una esaustiva recensione).
La formazione degli adulti (sopratutto quella aziendale) si è affermata negli anni 70 con la diffusione della metodologia d’aula; nei due decenni sucessivi si è invece assistito alla diffusione di nuove metodologie formative come l’Outdoor o l’e-learning. Alla loro apparizione, le nuove metodologie sono state proposte come “alternative” alla formazione d’aula. In questi ultimi anni si è andata invece spandendo una generale tendenza al “blending”, intesa come un mix dei vari metodo formativi.
La mia idea è che gli “ingredienti” principali della formazione blended siano 4:
- Aula;
- One to One;
- Esperenziale;
- Information Technology;
come riportato in questa mappa mentale. Agli “chef” (docenti e responsabili R.U.) la capacità di saperli utilizzare e mixare nel miglior modo ……
