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2010

3027430438_02821f919d[2] Negli ultimi mesi continua a ronzarmi in testa la frase di Antoine De Saint-Exupery:

La perfezione è raggiunta non quando non c’è più niente da aggiungere, ma quando non c’è più niente da togliere.

Ho pensato quindi di utilizzarla per il 2010 come “stella polare” (il concetto è che la “stella polare” fornisce la direzione, ma non la si raggiunge mai). Come trasformare un aforisma in pratica? Direi che per ogni Azione, Attività e Progetto metterò sulla bilancia da una parte semplicità e leggerezza, dall’altra efficacia ed efficienza. Penso che la migliore rappresentazione di questo stile sia la home page di Google, che è la pagina più vista in Internet nonostante contenga solo 28 parole/campi.

La domanda principale sarà: “cosa posso ancora togliere ?”. Sarà bene ripassarsi con attenzione il principio di Pareto e la legge di Parkinson. Si parte.

Foto: 'Touch' by WTL photos via Flickr. Image is licenced under a Creative Commons Attribution-NoDerivs licence
venerdì 1 gennaio 2010

Propositi o Obiettivi ?

2314211292_75a9e5e1cc[1] Gironzolando in questi giorni nella blogosfera mi sono reso conto che molte persone si stanno occupando di tirare le somme dell’anno appena trascorso e iniziano a pianificare il prossimo. Mi è saltata all’occhio subito una grossa differenza: molti parlano di “propositi” e pochi di “obiettivi”. Vi chiedete che differenza c’è ?.

Innanzi tutto una grande differenza: a quanto pare chi parla di “propositi” lo fa solo verso la fine dell’anno (vedi Google Trends), per poi dimenticarsene durante l’anno.

Poi 5 caratteristiche che distinguono l’Obiettivo dal Proposito:

  1. SPECIFICO: un obiettivo deve essere chiaro e specifico. “Andare a Milano” non è specifico …. andare a Milano in Piazza del Duomo lo è già di più ….
  2. MISURABILE: un obiettivo deve essere espresso da numeri. Fatturato, chilometri, calorie, peso, margini operativi, …. quello che volete ma numeri.
  3. AMBIZIOSO: un buon Obiettivo deve alimentare la motivazione: quando il perchè è abbastanza forte il come non è mai un problema.
  4. RAGGIUNGIBILE: inutile puntare a cose impossibili.
  5. TEMPIFICATO: deve essere raggiunto entro una data decisa, certa e chiara. Nel caso di Obiettivi Annuali entro il 31 dicembre dell’anno successivo.

Le 5 caratteristiche degli Obiettivi sopra elencate sono ricordabili con l’acronimo SMART; se volete approfondire c’è parecchio materiale in proposito su tutta la rete.

Un piccolo approfondimento sul punto 5: ritengo che esprimere di voler raggiungere un certo Obiettivo entro il 31 dicembre del prossimo anno, sia alquanto vago. E’ importante in questa fase studiare quanto tempo posso veramente dedicare al raggiungimento dell’Obiettivo: altrimenti sarebbe come dire di voler partire per un viaggio in macchina ma non sapere quanti chilometri devo fare. Come faccio a sapere di quanta benzina avrò bisogno ?. E’ un viaggio lungo o corto ? Devo fare delle tappe per dormire ? Dove ?

Pensando ad Obiettivi professionali e lavorativi consiglio spesso di studiare il proprio “percorso temporale”: ossia “come” è fatto l’anno prossimo. Quanti giorni lavorativi avrai nel 2010 ? Dove sono le festività ? Ponti ? A questo scopo si può sicuramente usare il calendario compatto presentato qualche Post fa …. Io ho compilato il mio ed ho definito che il mio percorso temporale-personale del 2010 prevede:

  • 46 settimane lavorative (su 52);
  • 223 giorni lavorativi;
  • 1784 ore lavorative;

Quindi per il prossimo anno lasciamo stare i propositi, anche perché sembra che non facciano bene, e puntiamo a degli obiettivi concreti. Buon viaggio a tutti.


Foto: 'Straight to the point!!!' by Daadi via Flickr. Image is licenced under a Creative Commons Attribution-NoDerivs licence

Telelavoro

telelavoro Un recente studio di Avaya ha dimostrato che la flessibilità lavorativa (orari diversificati, telelavoro, ….) possono tradursi in un risparmio di 1 ora e un quarto al giorno per i lavoratori europei.

Ma su GreenMe si legge che secondo un sondaggio della CIO Insight Research sulla mobilità su un numero di 237 dirigenti intervistati solo il 24% accorderebbe il telelavoro ai suoi dipendenti ma solo part-time.

Come ci ha spiegato bene Jeremy Rifkin non riusciamo a scrollarci di dosso la cultura della fabbrica: tutti assieme contemporaneamente nello stesso posto alle stesse ore. Mancanza di cultura collaborativa ? O mancanza di una cultura di lavoro per Obiettivi ?

Per i pochi fortunati ecco un’interessante guida per organizzare gli spazi in casa.

Il SAR e la crisi economica

Seguendo i consigli di Timothy Ferris è ormai da qualche mese che attuo una “dieta informativa” che mi tiene lontano da giornali, telegiornali e radiogiornali. Tenere lontane le notizie della “crisi economica” è però impresa ardua, se non impossibile. Ma proprio la forza con cui queste notizie vengono date mi ha fatto pensare ad una forte associazione tra SAR e “Crisi Economica”. Quando in formazione si parla di Goal Settings e di Obiettivi si spiega che il SAR (Sistema di Attivazione Reticolare) gioca un ruolo molto forte nel raggiungere ciò che vogliamo (o ciò che non vogliamo). Il SAR è come un “radar” del nostro cervello che esamina le informazioni in entrata e che identifica ciò che mi interessa, anche inconsciamente.
Attivare il SAR permette di:

  • concentrarsi mentalmente sull’obiettivo;
  • attirare tutte le informazioni che servono e che riguardano l’obiettivo;
  • escludere tutto ciò che disturba.

Ti è mai capitato quando vuoi qualcosa di vederla dapperttutto ? Il tuo SAR è in azione.

Il problema spesso è saper “puntare” il SAR sugli obiettivi positivi, e non su quelli negativi. Nelle attività di formazione Outdoor in torrente per far capire il concetto invitiamo le persone a concentrarsi sull’obiettivo sbagliato. Ad esempio diciamo “lo vedi quel sasso tra 100 metri al centro del fiume ? Vai ovunque eccetto che addosso al sasso”. Dove pensate che finiscano ? Il loro SAR è stato attivato sul sasso e loro vanno addosso al sasso. Il messaggio corretto avrebbe dovuto essere: lo vedi quel passaggio tra il sasso centrale e la riva destra ? Passiamo per di là ….”.

Spiegato cos’è il SAR mi chiedo: non è che la gente ha puntato il SAR sulla “crisi economica” e la ottiene ? Non era meglio “cercare” il “boom economico” ?

Cosa “cerca” la gente ? La crisi o il boom economico ?

E dove si “cerca” in internet ? Ma naturalmente su Google:

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giovedì 20 novembre 2008

Performance Management & Outlook

 

La cultura della Performance Management consiste nello studio e nell’applicazione di una metodologia basata su:

attraverso l’uso dello strumento I.T. Microsoft Outlook.

Da sottolineare però, che al centro del processo di sviluppo individuale il ruolo del principale attore è svolto da una sola figura: l’individuo. Solo la risorsa umana è in grado di sfruttare le opportunità offerte dalla gestione dell’informazione ai fini di perseguire un possibile incremento di produttività personale e quindi di competitività. A sostegno dell’individuo oggi, nel suo percorso di crescita, possono essere sfruttate le incredibili opportunità delle tecnologie; ma la differenza può essere fatta a seconda di come le si utilizza. La rivoluzione informatica non è legata alla diffusione e all’adozione delle tecnologie informatiche, ma alla diffusione e adozione delle innovazioni strategiche, culturali ed organizzative basate sulle tecnologie informatiche.

Quando si introduce uno strumento I.T. (in questo caso Microsoft Outlook) a supporto di uno sviluppo individuale, è necessario proporre una metodologia la cui concretizzazione venga garantita dallo strumento stesso: il rischio di procedere in modo diverso è possedere uno strumento scollegato da un processo e quindi non particolarmente efficace.

Puoi scaricare il libro “Performance Management: Metodologia di gestione delle Attività nel Tempo per il raggiungimento degli Obiettivi con Microsoft Outlook” gratuitamente in formato PDF o, se preferisci, ordinarne una copia stampata e rilegata.

Scarica l’e-book PDF (free): Acquista una copia stampata:
e-book libro

Personal Performance Quality Management

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Si terrà nei prossimi 20 e 24 novembre il corso di PPQM: Personal Performance Quality Management in collaborazione con l’ente italiano di certificazione CSQA.

Gli obiettivi del corso saranno l’applicazione individuale delle tematiche di Time Management, Knowledge Management e Goal Settings alle attività lavorative/professionali ed alla vita privata attraverso l’uso dello strumento Microsoft Outlook.

Per maggiori informazioni è possibile scaricare la scheda del corso al seguente link, o visionare la seguente pagina sul sito CSQA.

Seminario di Performance Management con Alessandro Carli

Cattura

Sono felice di comunicare che nel mese di novembre terrò un Seminario di Performance Management a “quattro mani” con Alessandro Carli di PowerLearning (l’autore di “E la borsa e la vita” ed. Franco Angeli).

Mi piace pensare come la nostra collaborazione nasca dai concetti della Wikinomics di condivisione e peering così apprezzati in ambito web, ma ancora poco diffusi nel settore della formazione.

Il seminario è diviso su 3 mezze giornate e si sviluppa sui 3 capitoli del libro “Performance Management” (che potete scaricare da questo Link).

Ulteriori informazioni ed iscrizioni in questa pagina del sito di PowerLearning oppure scaricando la brochure al seguente link.

Performance Management 2.1 Released


Un ringraziamento a tutte le persone che mi hanno segnalato gli errori e le inesattezze presenti sulla bozza (vedi precedente Post).

Cambiamenti da 2.0 a 2.1:
Bugs:
- errori di grammatica ed ortografia vari;

Improvements:
- paragrafo 2.4.3 gestione delle Attività utilizzando solo link ipertestuali.
- la copertina (come da suggerimento di Giuseppe .......).

Ringrazio sempre chiunque voglia evidenziarmi "Bugs" (= errori di grammatica, ortografia, etc etc) al mio indirizzo e-mail.

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